Ken wa kokoro nari – La Sublime Spada della Mente

Bentrovati al terzo appuntamento con questa riflessione sulla via della spada nell’Aikido e la sua intimità con le tecniche e l’animo del praticante.

Negli articoli precedenti abbiamo avuto occasione di apprendere quanto questo percorso affondi le sue radici nel passato, fondendosi con il mito per consacrarsene poi definitivamente.

Abbiamo visto la spada formare il Giappone, dividerlo, rimescolarlo, impregnarsi di sangue ed allo stesso tempo di valori.

L’abbiamo vista pendere al fianco di illustri guerrieri, molti dei quali ci ispirano ancora oggi.

In questa pubblicazione avremo modo di scoprire come la spada giapponese si sia finalmente elevata sopra il cielo e la terra.

L’insegnamento dei Maestri Zen

In Giappone una frase riassume perfettamente il fondamento del Bushido Zen

Meikyo Shishui – state of clear, quiet mind as a mirror-like surface of the water

Questa condizione risulta imprescindibile per la corretta esecuzione di una tecnica in particolare all’interno di uno scontro.

Una mente quieta e salda garantisce al guerriero una corretta percezione di ciò che lo circonda e lo pone in una dimensione percettiva superiore tale che non esiste più spada, non esiste più avversario, tutto trascende, ovvero

Sokuten Kyoshi – trascend the oneself and become one with the universe

Questa è l’essenza del Bushido Zen, fu proprio questa esperienza ad accomunare tre illuminati maestri Zen, ed è proprio per mezzo delle loro parole che voglio proseguire questo articolo.

Yamaoka Tesshu

Maestro, guerriero, Monaco Zen, Yamaoka Tesshu (1836-1888) ebbe modo di vivere in interezza la via della spada in comunione con lo Zen; ebbe modo così di sperimentare come la spada fine a se stessa non ha alcuno scopo né utilità, mentre, al contrario, unificarla alla Mente la pone nella dimensione superiore e suprema della non-spada.

La sua impareggiabile spada di saggezza trapassò
il mondo del relativo.
Raggiunta l’illuminazione, dimenticata la forma.
Maestro di tutto e di tutti, attraverso l’universo.

Della sua esperienza di illuminazione Tesshu parlò così:

Per anni ho forgiato lo spirito mediante lo studio dell’arte della spada, affrontando ogni sfida con spirito fermo.
I muri intorno a me improvvisamente crollarono;
come pura rugiada che riflette il mondo con chiarezza cristallina, ora è giunto il completo risveglio.

Usare il pensiero per analizzare la realtà è illusione;
se ci si preoccupa per la vittoria o la sconfitta si perderà tutto.
Il segreto dell’arte della spada?
Il fulmine taglia il vento di primavera!

Benché per un certo periodo ricoprì cariche importanti per il governo, Tesshu ebbe fondamentalmente una vita povera e di stenti.

Ritirati dal mondo
si capisce il vero significato della ricchezza;
in gioiosa ebbrezza
si esplorano gli antichi mondi.

Questo gli permise di raggiungere una profondità tecnica e spirituale tale da portarlo a concretizzare insegnamenti ancora oggi di difficile apprendimento.

Quando ero giovane, ho imparato che uno dei segreti dell’arte della spada era quello di mantenere la mente chiara e limpida come uno specchio lucente.
L’arte della spada è la pratica dell’unificare il particolare con l’universale.

Si ottiene naturalmente la vera vittoria non appena lo spadaccino raggiunge lo stato della non-forma.

Al di fuori della Mente, non vi è spada. Quando si affronta un avversario non bisogna dipendere dalla spada; bisogna usare la Mente per colpire la Mente dell’avversario. Questa è la non-spada.
Se esiste l’io esiste un nemico; se non esiste l’io, non vi sono nemici.

Questo è “bei fiocchi di neve che cadono uno ad uno qui e in nessun altro posto”: un luogo meraviglioso.

Con lo spirito unificato cosa mai
non potrà essere compiuto?

Questo è l’insegnamento immenso di Yamaoka Tesshu che giunge a noi per mezzo del libro “Lo Zen e la Spada” di John Stevens; abbiamo tutti il dovere di leggerlo e di coltivarlo.

Awa Kenzo

Awa Kenzo fu un controverso maestro di Kyudo (1880-1939) che ebbe modo di conoscere, probabilmente in un paio di occasioni Morihei Ueshiba.
Sviluppò, nel corso del suo percorso marziale, una forma di Kyudo impregnata di Zen, cosa inconcepibile per le antiche scuole di quell’arte.
Al giorno d’oggi gli insegnamenti di Awa Kenzo sono divenuti essenziali nella pratica del Kyudo moderno e ampiamente citati nelle pubblicazioni ufficiali della federazione.

La tua pratica consiste nell’affrontare l’Universo. Sii compassionevole e potrai salvare persino i demoni.

Procedi sempre, non ristagnare. Osserva la trottola. Essa si muove intorno a un centro immobile, e gira vorticosamente sinché, esausta, non cade.

Rendi stabile te stesso fisicamente e spiritualmente.

Nel Kyudo l’arco si tende completamente solo grazie ad un perfetto bilanciamento fra tecnica e mente, e questo, Awa Kenzo, sapeva essere raggiungibile solo per mezzo della meditazione e della respirazione.

Il respiro è più prezioso dell’oro. Il respiro è come il filo di seta: talvolta spesso, talvolta sottile.

Respira all’interno di un cerchio. La respirazione con l’ombelico è salutare. La respirazione con il petto è ordinaria. La respirazione con le spalle è nociva.

L’inspirazione e l’espirazione sono l’andare e il venire della vita e della morte.

Allo stesso modo invitava i suoi allievi a trascendere la tecnica classica e a concentrarsi sul proprio spirito per poter giungere ad hanare il rilascio spontaneo della freccia.

Mira al bersaglio con il tuo ombelico.

Coltivare lo spirito è un lavoro doloroso e duro; in ogni tiro fa come se la tua vita dipendesse da esso.

Il corpo e la mente riflettono l’unità tra il cielo e la terra, la Via e la sua Virtù.

Un tiro, una vita offerta agli dèi.

Il tiro rivela quanta fede hai nella Via.

Awa Kenzo lasciò a tutti un profondo testamento, ribellarsi al cambiamento, riscrivendo le regole guardando al passato, allo Zen ed alla meditazione per divenire guerrieri del cielo e della terra.

Apprendi da un maestro tutto ciò che ha, tutta la via – è questo il vero segreto della pratica che ti darà grandi risultati.

Vedere la tua vera natura in ogni tiro è la Grande Via della Pace. È tutto ciò di cui hai bisogno.

Il nostro insegnamento supremo: Tira il grande Arco in tutto ciò che fai.

Citazioni tratte da “Lo Zen, l’Arco, la Freccia” di John Stevens.

[continua]

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