Il Maistro ripete – FluidaMente

Cari aikidoka, buona sera.

Bentrovati al consueto appuntamento con la rubrica il Maistro Ripete.

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Questa rubrica nasce dal desiderio di condividere i consigli e gli insegnamenti che il nostro maestro, Simoni Giorgio, V Dan Aikikai d’Italia, ha ricevuto direttamente, nel corso dei suoi 35 anni di pratica, da grandi maestri giapponesi, quali, a titolo esemplificativo, Nomoto-sensei, Hosokawa-sensei, Fujimoto-sensei e Tada-sensei.

Chiaramente, ci teniamo a precisare, queste nozioni in pillole, non intendono sostituire la figura di un vero maestro o di un allenamento costante.
Se sei un neofita e ti abbiamo incuriosito, ti invitiamo ad informarti e a ricercare un Dojo ove, eventualmente, potrai avvicinarti a questo splendido mondo.

Tecniche

Tachi-waza

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Katatetori Kotegaeshi

Katatetori Iriminage Diretta, Interna, Esterna

Katatetori Sotokaiten Omote e Ura

Katatetori Uchikaiten Sotokaitennage Omote e Ura

Katatetori Uchikaitennage

Katatetori Kokyunage Diretto, Indiretto e con Kaiten

Katatetori Kubishime

Katatetori Ikkyo Omote e Ura

Katatetori Nikyo Omote

Katatetori Shionage

Katatetori Kotegaeshi

Katatetori Iriminage

Katatetori Udekimenage

Hanmihantachi-waza

Katatetori Aihanmi e Jakuhanmi Koyunage

Cosa ricordarsi?

Questa settimana, come avete avuto modo di vedere, le lezioni sono state incentrate sullo studio di Katatetori.

Accorgimenti molto diversi sono stati adottati nell’approccio alle diverse tecniche, sia dal punto di vista del tegatana, quanto proprio del movimento complessivo.

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Si è passati da esecuzioni molto dirette, come per Iriminage dove, in concerto con l’arrivo dell’attacco, con un solo movimento, si chiudeva la tecnica, a movimenti via via sempre più ampi ed articolati, seguendo il metodo Hosokawa, vale a dire con l’uso profondo di tenkan e diversi uchikaiten.

Questa serie di lezioni hanno ricordato molto uno stage di Hosokawa-sensei che, nel 2003, propose un percorso similare nella ricerca della flessibilità d’uso delle tecniche e del movimento al fine di adattarsi a qualsiasi contesto ed ambiente.

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L’intento di questa settimana è stato quello di cercare di acquisire movimenti ampi e fluidi così come la consapevolezza che una tecnica può essere eseguita con un solo passo così come può “ubriacare” uke in un vortice di movimenti circolari.

Importante rimane eseguire i movimenti in modo fluido sia a livello fisico che mentale; praticare e studiare andando di pari passo, così come la macchina da cucire alza ed abbassa l’ago, il filo lentamente passa, lasciando una traccia sul tessuto: l’elemento da acquisire per la nostra pratica, il modus operandi, come ricordato, peraltro, dal video di Asai-sensei.

Come sempre, ulteriori immagini sono disponibili sul nostro account Flickr

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